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carlasantini |
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Apr 5 2009, 5:15 AM EDT
Berlioz: il suo ruolo nell'elite letteraria del sapere lo pongono come il depositario, indiscusso e inattaccabile della verità, specialmente quella di natura spirituale e religiosa.E' in questa veste di sapiente che corregge Ivan, il suo giovane discepolo e con la quale incontra Woland. Egli si presenta protetto da una ferrea corazza costruita dalla mentalità della società predominante che apparentemente lo fa sentire forte. Infatti la corazza nasconde un uomo ricco di un sapere costruito ma fragile e suggestionabile spaventato da allucinazioni che razionalità e cultura non salvano dal suo tragico destino. Ivan, giovane poeta, l'autore ce lo presenta con queste parole quasi a sottolineare l'ingenuità del suo pensiero facilmente condizionabile e del suo agire. Non a caso dopo l'incontro con Woland si creera scompiglio nella sua mente. E' uno dei primi personaggi a incontrare il Maestro nell'ambiente del manicomio dove viene portato per cercare di raccontare il dramma e i fatti ai quali ha assistito. " La verità è sempre una cosa che viene vissuta da pochi. Raccontata non viene creduta in quanto esula dalle comuni coscienze " 1 out of 1 found this valuable. Do you?
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