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Presentiamo alcune note
che potrebbero risultare utili
per l'approfondimento delle tematiche del romanzo.



Capitolo 14-15


Hella, domestica di Woland




Le conseguenze dello show di magia sono anche sotto l'occhio sgomento di Rimsky, donne, sorpresesi
discinte nell'area del teatro. Ma contro di lui, si rivolge anche Varenucha, insieme con Hella (nella vignetta, con Begemoth): solo il triplice canto del gallo - ci ricorda qualcosa? - lo salverà da una fine non certo piacevole.

L'interrogatorio di Bosoy - sensibile al denaro e quindi vittima di Korovev - mette in luce contraddizioni poco credibili in un paese di sicura fede atea: può un funzionario credere al diavolo? può tentare di contrapporgli simboli religiosi, soprattutto? Via, siamo seri...

La rappresentazione degli estratti da Pushkin mette in luce l'utilizzo a fini politici di un classico della letteratura russa.

Altri sogni, quelli di Ivan, che lo riportano al Monte Calvo, forse anche influenzato dai racconti del Maestro.



Capitolo 16-17

Nuovi personaggi



Capitolo 16-17





Matteo segue a distanza l'esecuzione del "suo" Gesù, giungendo in ritardo anche all'intento di abbreviarne le sofferenze, e si consola imprecando contro Dio. La narrazione appare focalizzata più sulla semplice umanità dei condannati che non sulla potenza dell'organizzazione dell'Impero Romano, promotore delle esecuzioni.

Alle maglie di questo potere, sfugge il possesso dei cadaveri dei giustiziati, fra cui quello di Gesù.

Ala descrizione realistica della vicenda su Gerusalemme, si alterna quella surreale di Mosca. Lo spettacolo di Woland ha destato uno scandalo irreparabile, ormai. Non resta che sospendere le repliche. La burocrazia sovietica continua ad incassare lo scacco di Woland, quando i funzionari si mettono a cantare "Glorioso mare" contro la loro volontà...

Il corpo di Petrovich sparisce, ma le pratiche continuano ad essere implacabilmente mandate avanti (che non lo sappia il Ministro Brunetta) da un vestito vuoto: geniale, no?

Quattro persone, in due giorni, gettano Mosca nello scompiglio.


Capitolo 18

Nuovi personaggi



Poplavsky, zio di Berlioz
Sokov, gestore bar del Varieté
Kuzmin, specialista in malattie epatiche





Poplavsky al paesaggio di Kiev bramerebbe piuttosto quello di una via di Mosca, e la morte del nipote è un'occasione più unica che rara: cambiare casa, il sogno della sua vita. Ma viene punito e rispedito a Kiev.
Sokov si dimostra una persona più coerente e coraggiosa, forse più timorata di Dio. Non per questo verrà risparmiato: anche se allo spavento dell'annuncio profetico di una morte vicina, reagisce in modo diverso da Berlioz, e si reca preoccupato dallo specialista, che però non lo prende troppo sul serio, anzi gli consiglia cure psichiatriche.
E persino lo specialista Kuzmin ne avrà bisogno, anche se sulle prime, cerca di mascherare le allucinazioni di cui è vittima. Uccelli: quante volte e con quali significati appaiono nel romanzo? Certo, a Kuzmin, lo spudorato passerotto ballerino non porta bene.



Capitolo 19-20

Nuovi personaggi

Ivanovich, condomino di Margherita





Margherita rappresenta l'ideale del moscovita medio: ricca, bella, intelligente... ma con un matrimonio che non la rende felice. Ha dei difetti: crede nei sogni, nel soprannaturale e... nell'amore: si illude o spera che seduta sulla panchina possa entrare in contatto con il suo amato.
Tuttavia non è superstiziosa e neanche credulona: e quindi rimprovera Natascia che le propone il racconto di quanto successo al Varieté.
Ad Azazello replica con spontaneità, e fidandosi dello sconosciuto, acconsentendo ad incontrare - per amore - Woland, del quale non sembra avere alcuna paura.
Qui inizia l'avventura di Margherita, accettando la speciale crema, datale da Azazelo, con la quale ella si spalma il corpo si trasforma in un essere con poteri soprannaturali: può essere invisibile e può volare.
Questi poteri la rendono particolarmente eccitata al punto che si abbandona a fare cose stravaganti.
Invisibile e libera! Margherita mette in atto quello che ,forse ,era stato negato alla sua vera natura.
Nella narrazione, del resto, i tempi nelle relazioni di Woland con lei, sembrano distendersi, Satana sembra quasi mettersi a sua disposizione, e Margherita percepisce che avrà una vita meno dolorosa se accetta di diventare una strega. Quello che spaventa gli altri, al momento, invece la attira.



Capitolo 21-22

Nuovi personaggi


Il pieforcuto




Tempi distesi, si diceva: anche per Margherita, la dimensione spaziale si allarga, e durante il volo (forse di addestramento e di iniziazione) trova il modo di portare a termine anche una vendetta nei confronti del critico Latunsky, causa della rovina del maestro: ne mette a soqquadro l'abitazione senza ritegno, salvo il timore reverenziale di fronte ad un bambino impaurito.

Margherita incontra Kotovev che le chiede se ha dei dubbi su l'accettare quanto dovrà affrontare. Margherita è determinata e sebbene impaurita conferma la sua scelta.

Viene condotta alla presenza di Woland, che in abbigliamento discinto la riceve chiamandola regina.
In un clima di situazioni irreali e di personaggi impossibili Margherita nota sul petto nudo del suo ospite una pietra a forma di scarabeo e poi accanto al letto uno strano mappamondo. Margherita sa che deve andare oltre per raggiungere il suo scopo e incurante di tutto sta al gioco
Woland è impegnato in una partita di scacchi con il gatto.

Sia la scacchiera che il mappamondo sembrano essere gli spazi virtuali nei queli Woland esprime le sue volontà combinando sfide e capovolgimenti che coinvolgeranno i protagonisti

Margherita arriva a fare di più: di fronte al ginocchio dolorante di Woland ella si presta a spalmargli la crema sulla gamba.
Ora è Margherita che manda messaggi di potere e volontà a Woland

Il pieforcuto accoglie Margherita tributandole tutti gli onori, con una cerimonia iniziatica.

Ritorno più veloce a Mosca, appartamento 50. Korov'ev teorizza sullo spazio, la luce, il buio, eccetera... Ma fra tante e sorpendenti noovità l'atmosfera è generalmente rilassata e l'ospitalità cordiale, se non fosse per il disvelamento di Abaddon, il distruttore.



Capitolo 23

Nuovi personaggi

Baron Meigel




Parallelo tra bagno di olio di rose di Margot e odio per olio di rose di Pilato. A mezzanotte, l'ora delle streghe, inizia la sfilata degli strani ospiti che irrompono con le loro storie grottesche per essere salutati e ammessi al ballo. Ci si può ricordare di Dante, coinvolto e colpito dalle storie dei suoi dannati; Margherita non è toccata invece dalle vicende dei malmorti: solo assiste, e deve unicamente dare prova di regale portamento.

Berlioz viene ancora una volta confutato, e condannato a sua volta alla non esistenza. Peggior sorte tocca a baron Meigel.
E da bere, per il ballo? Alcolici, sangue, o che altro? Attenti alle bevande!


Capitolo 24

Nuovi personaggi

Frieda
Il ritorno del Maestro






Sangue, alcol: c'è un ricordo del rito della messa e della transustanziazione. Ma dalle bevande, Margherita riprende forza, o almeno coraggio. Quegli spiritosi (per restare in tema) di diavoli la intrattengono con chiacchiere da far girare il capo più dell'alcol, ma poi quando Woland fa esprimere il classico desiderio, Margot intercede per Frieda, cui sarà concessa la requie, ma non da Woland.

Frida è il personaggio femminile che ha commesso la colpa di uccidere il suo bambino ed è condannata a ricordare tutti i giorni quanto ha fatto.
Margherita è colpita da questo fatto e incurante della propria situazione chiede grazia per lei: il mondo e le sue colpe.
Bulgakov precorre i tempi mettendo in evidenza la totale assenza della responsabilità dell'uomo dell'epoca attraverso la domanda di Margherita... "<<e dov'è il padrone del caffè?>> Regina , si mise a stridere il gatto da sotto <<mi permetta una domanda: che c'entra qui il padrone?Non è mica stato lui a soffocare il bambino nel bosco!>>" ..Un caso di violenza sessuale dove la società tutela solo la figura maschile.


Resta da esprimere il desiderio personale, e quello di Margherita è la vicinanza del suo maestro.
Fedele a quanto aveva promesso Woland fa apparire il Maestro tra le lacrime di gioia di Margherita. Il maestro appare confuso e ammalato. Anche a lui viene offerto da bere ed egli riacquista una lucidità che gli permetterà di colloquiare con " lui".

W. chiede perchè Margherita lo chiama Maestro, ed egli riponde che lei ha un'idea elevata del romanzo che lui ha scritto
W. si mostra interessato e vuol vedere il romanzo, ma il romanzo è stato bruciato.
il manoscritto ricompare intatto, perché "i manoscritti non bruciano": una riflessione sul rapporto arte-dittatura.

Destini diversi toccano ad altri personaggi, sottoposti a processi e condannati ad espiazioni corrispondenti alle loro colpe, anche sotto lo sguardo curioso di Annuska.

Dopo questa allucinante avventura Margherita e il Maestro si ritrovano nella loro casa e mentre il Maesro si abbandona ad un sonno ristoratore Margherita, ancora incredula, si mette ad accarezzare i manoscritti sprofondando nella loro lettura
Capitolo 25




Le tenebre su Gerusalemme danno l'idea del ruolo delle condizioni atmosferiche in diversi punti della narrazione e dei diversi stati d'animo. Qui per esempio, sottolinea il tormento di Pilato e anche le macchinazioni di Afranio. Il destino di Giuda è pre-visto, o pre-ordinato da Pilato stesso.
Gli avvenimenti raccontati, da dietro le quinte, narrano l'aspetto storico dei fatti accaduti e i personaggi interessati al dramma.
Emerge su tutto lo stato d'animo di Pilato e il suo dramma interiore.


Capitolo 26

Niza, consegna Giuda ad Afranio
Giuda, traditore, verrà ucciso dagli scherani di Afranio





Se Pilato è divorato dall'angoscia, Giuda, appare, da canto suo, divorato solo dalla passione per Niza, e non si accorge delle trappole che gli vengono tese. Del resto, come sa anche il lettore, ormai, i tradimenti sono all'ordine del giorno in questo romanzo.

Il sogno della luna di Pilato svela il suo rammarico per la morte de Gesù e sottolinea la sua vigliaccheria, ma purtroppo non c'è per lui nessun aiuto. Farà sopprimere Giuda per bilanciare la sua vigliaccheria, ma ciò non gli darà soddisfazione. La disquisizione sul corpo di Gesù sottratto da Matteo richiama il dettato evangelico della risurrezione, ma l'atmosfera del romanzo non ha niente di soprannaturale. A Matteo verrà quindi impedito anche di vendicare Gesù uccidendo Giuda, e gli verrà offerto un lavoro, che verrà rifiutato; l'unica ricompensa accettabile, per Matteo è un pezzo di pergamena pulita.


Capitoli 27-28

Nuovi personaggi

Mosca messa a soqquadro

Archibaldovic, responsabile ristorante





Margherita ha sopportato le prove cui è stata sottoposta con una invidiabile fermezza.
Infatti rientrando in possesso dei manoscritti del Maestro e della casa dove insieme avevano vissuto il loro amore ella gode della nuova felicità per niente sconvolta di quanto di straordinario aveva vissuto.

In contrapposizione a questa nuova quiete , che Margherita ha ottenuta fidandosi delle sue forze e delle sue capacità, in un altra parte della città si scatenano fatti inauditi che le forze dell'ordine di Mosca dimostrano di non sapere padroneggiare.

Korov'ev e Begemoth, sovvertono le ategorie spazio-temporali, mentre mettono a soqquadro vari quartieri di Mosca, per coprirsi la fuga.

Interessante la mossa strategica di Archibaldovich, tesa ad incastrare gli impostori.



Capitoli 29-32


bacio




La dipartita di Korov'ev e Azazello ci dà il segno che l'azione del romanzo è terminata. Resta da decidere il destino dei personaggi. Sarà Matteo a comunicare a Woland che al maestro e Margherita toccherà non la luce ma la pace: la coppia non è angelica, ma coraggiosa, sì.

La bevanda offerta da Azazello consentirà loro di restare uniti, e l'incendio dell'appartamento sarà testimonianza della loro morte. Ivan merita un addio, perché poi incipit vita nova.





Epilogo

raggio lunare




Conseguenze della visita di Woland a Mosca. Processi e vittime innocenti. Gatti in particolare.
Il silenzio - opposto al controllo della dittatura - è la ricompensa che tocca al maestro. Aver avuto a che fare con Satana lasca quasi tutti con le ossa rotte, anche Sokov ha il suo destino avverato.

Un po' di pace tocca anche ad Ivan.


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romolo Commento finale 0 Mar 10 2009, 12:28 PM EDT by romolo
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A me il libro è piaciuto molto.
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