SPUNTI PER L'ANALISI - 1This is a featured page

Presentiamo alcune note
che potrebbero risultare utili
per l'approfondimento delle tematiche del romanzo.

tv gatto


tv gatto

Capitolo 1

Nuovi personaggi



Personaggi capitolo 1




L'epigramma di Goethe rivela la fonte ispiratrice per Bulgakov. Il romanzo è scritto durante gli anni Trenta, caratterizzati in Russia da una dittatura repressiva guidata da Stalin. Poco spazio per le libertà personali, e controlli ovunque. L'atmosfera surreale con cui si apre il romanzo con i due letterati intenti nella riflessione presso uno sguarnito ristoro, dà l'idea della situazione sociale: aggiungiamo l'apparizione di Korov'ev che non promette niente di buono: uno spettro si aggira per Mosca...


La riflessione è sull'esistenza o meno di Gesù e di Dio: il poeta Ivan dovrebbe allinearsi all'ateismo di stato, dice Berlioz, ma uno sconosciuto e misterioso personaggio che li affianca inaspettato, mette in dubbio tali certezze, come anche la possibilità per l'uomo di programmare gli stessi eventi della propria vita, o della propria serata. Woland fa scricchiolare due cardini dello stato: programmazione totale e ateismo.

Woland, invece, è il simbolo di un ateo o di una forza del male che crede in Dio. E' più credibile dei critici letterari.
Berlioz dirige il Massolit da par suo, o almeno così crede; Ivan per soprannome fa Bezdomnj, che vuol dire che nonostante sia ben incardinato nell'apparato è "senza casa"



Capitolo 2

Nuovi personaggi

Personaggi capitolo 2




Ispirata al racconto evangelico, la storia è incentrata su Pilato: un personaggio altero, ma controverso e sostanzialmente insicuro, che ha di fronte una persona umile e schietta, gentile e fiduciosa. Pilato condanna a morte il suo inquisito, per interrompere il dialogo che però ne conquista lo spirito e ne alimenta l'inquietudine.
Parola di Satana!


Capitoli 3-4

Nuovi personaggi


behemoth
Begemoth, una delle tante rappresentazioni reperibili nel web.
Avreste mai pensato che il vostro gattino...?





Nonostante le loro ferme convinzioni, la storia di Woland colpisce Berlioz ed Ivan. Berlioz intende correre ai ripari, prima di perdere letteralmente la testa... L'avverarsi della profezia fa capire che le parole di Woland non possono essere prese troppo alla leggera. Anche il ruolo di Korov'ev va delineandosi.
Anche le modalità della fuga degli assassisini, e dell'inseguimento da parte di Ivan, lasciano tracce di mistero.
La puntata di Ivan al Griboedov ne tratteggia il luogo di godimento da parte dell'intelligentsia allineata, ma ne carica anche di tinte surreali un ruolo di cultura mistificata.

L'ateo Ivan che per cacciare gli assassini indossa un'icona, è paradigmatico.

Capitoli 5-6

Nuovi personaggi

Griboedov

Rjuchin, il poeta che accompagna Ivan al manicomio
Zeldybin, assistente di Berlioz, del quale annuncia il decesso
Dr. Stravinsky, l'abile primario della clinica psichiatrica






Griboedov (foto qui sopra), luogo di delizie intellettuali e gastronomiche... purché si sia ben allineati in poesia ed in politica! Anche lì le ingiustizie non mancano, e il Massolit non è il massimo dell'eguaglianza: c'è chi a pari merito ha avuto appartamenti con più stanze, o dacie più ambite, ma l'ideale sovietico di una società senza classi, piano piano si realizzerà!
Nessuno scandalo se Ivan non è preso sul serio: era sì iscritto, ed era anche stimato come poeta (almeno ufficialmente, almeno finora): ma bisogna pur guardare la realtà, non i fenomeni assurdi. Che poi sia assurdo ciò che noi ignoriamo, è un'altra questione, e al Massolit, per ora - Allelujah! - si fa festa.
Le spiegazioni di Ivan - pur essendo un compagno - non possono essere non dico accettate, ma neanche prese in considerazione, perché rientrano in sfere non previste.
Anche Rjuchin - sua benevolenza - attribuisce alla vodka, se non alla schizofrenia, i resoconti di Ivan.
Buono o cattivo poeta, la clinica psichiatrica saprà essere un'alternativa al Griboedov... per i dissidenti.


Capitoli 7-8

Nuovi personaggi

Appartamento n. 50

Lichodeev, direttore del Varieté
Rimsky, amministratore del Varieté
Azazello, terzo membro dello "staff" di Woland





Mancavano gli appartamenti anche a Mosca, ma se d'un tratto uno rimane sfitto senza spiegazioni, con sparizione notturna dell'inquilino, si poteva pensare ad un inervento della polizia segreta. Sigilli di cera all'appartamento di Berlioz, e Lichodeev capisce proprio questo: il capo del Massolit è caduto in disgrazia.
Guarda caso, Woland aveva detto a Berlioz: non ho prenotato nessuno albergo, ma verrò a stare da te! Al numero 50 - dunque - abitavano sia Berlioz (testa mozzata) sia Lichodeev (sparito).
Ma è proprio Woland - che qui stabilisce il suo quartier generale per farsi gioco della burocrazia del Varieté e moscovita in generale - e non la polizia segreta, che gode delle sparizioni...
Direttamente, Woland non ha ancora ucciso nessuno, ma attenzione, non è solo un uomo di teatro!

Ivan sta cambiando atteggiamento: da ribelle insofferente e recalcitrante, sta diventando mite e sottomesso, non andrà alla polizia, e lascerà da parte Pilato. Sedativi "politici" calmano anche i bollenti spiriti.



Capitoli 9-10

Nuovi personaggi

Variete'

Bosoy, presidente proprietari
Varenucha, segretario amministrativo del Varieté

Hella, assistente di Woland




Nella scarsità di appartamenti, anche quello lasciato libero da Berlioz, suscita desideri ed invidie. E chi controlla un'associazione di proprietari, ha un grosso potere, che può diventare anche l'occasione di favoritismi e di mazzette... Ne è consapevole anche la moglie di Bosoy, che in qualche modo, quando quei farabutti (anche loro) di Korov'ev e compagni fanno arrivare la polizia, gli consiglia di confessare, per avere una riduzione della pena...

Chi l'ha visto? non c'era e trovare il presidente Lichodeev per i funzionari del Varieté (foto qui sopra) non era facile neanche per la polizia e persino autenticare un telegramma era un po' un problema (le intercettazioni sarebbero state un anacronismo). In una dimensione spazio-temporale falsata, però, i telegrammi da Jalta risultano veloci come un'e-mail, e Rimsky e Varenucha diventano matti tanto da giustificare l'inverosimile.

Varenucha è avvisato di non portare il dossier di telegrammi a nessuna autorità, e come non bastasse, sarà baciato - non si sa con quali precise conseguenze - dalla vampira Hella.




Capitoli 11-12

Nuovi personaggi

Korovev
Bengalsky, il bravo presentatore
Sempleyarov, Presidente della Commissione Acustica
Fyodorovna, infermiera di Ivan.





"Lo sdoppiamento di Ivan" si intitola il capitolo, perché ci si trova in effetti di fronte a due Ivan che si alternano; il vecchio Ivan e il nuovo, in bilico continuamente di fronte alla realtà circostante:

- morte di Berlioz
- Pilato,

ora rilevanti, ora trascurabili.

La comparsa del vicino di cella in qualche modo farà precipitare questo equilibrio, con le sue testimonianze e con la sua storia romanzata di Pilato.

Lo show di Woland. La sua magia nera si alterna ai taglienti giudizi sui moscoviti. Il presentatore di buona volontà viene zittito e finisce per perdere la testa di fronte a gente assetata di denaro e ingorda di possedere prodotti di lusso, anche se di provenienza occidentale...
L'intento mediatore di Sempleyarov (il disvelamento...) viene messo alla berlina da un Korov'ev (nella foto qui sopra: monumento a Mosca) implacabile, prima di sparire insieme con Begemoth...

Gli incoscienti spettatori, il giorno dopo si leccheranno le ferite provocate dalla loro ingordigia.


Capitolo 13

Nuovi personaggi
Mimose
Maestro, ora nella stessa clinica di Ivan, già autore di un romanzo su Pilato e Gesù
Margherita: amante del maestro



L'apparizione del Maestro avviene nell'ambiente surreale della clinica dei malati di mente dove è stato portato Ivan. Ambiente dove egli sembra muoversi a proprio agio e dalla quale non ha intenzione di uscire pur avendone le chiavi. Alla richiesta di Ivan di dirle il proprio nome egli estrae di tasca un vecchio cappello con su ricamato la lettera "M", aggiungendo che insieme al nome ha rifiutato tutto nella vita.
Questo incontro permette ad entrambi di parlare delle rispettive esperienze e comunicarsi quello che in tempi diversi li accomuna.
Entrambi hanno scritto su l'esistenza di Gesù, di Pilato....ed entrambi hanno incontrato Woland...

L'apparizione del maestro sollecita Ivan a rinunciare al suo poema. Il Maestro inizia ad aprire ad Ivan il suo cuore.
La vita di Mosca è rivolta ad obiettivi e con modalità illusorie. Se il diavolo fa parte del parlare quotidiano, tuttavia la gente non sa riconoscerlo quando davvero si manifesta.
Il maestro racconta la sua storia con Margherita, moglie insoddisfatta che lo cerca con il simbolo dei fiori gialli, come anche le peripezie subite per colpa del suo romanzo su Pilato, in una Mosca sottomessa ad una organizzazione letteraria che non consente movimenti liberi, né iniziative personali


Tale chiusura porterà il Maestro a bruciare il suo manoscritto, e la sua Margherita troverà il coraggio di una scelta che però la fuga del Maestro non consentirà di attuare.

1 - continua


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