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Brochure sui progetti Grundtvig
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May 18 2009, 1:19 PM EDT by
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Thread started: May 18 2009, 1:19 PM EDT
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Per documentazione, si allega la Brochure (success-stories_en.pdf ) sui progetti Grundtvig in lingua inglese.
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Apr 5 2009, 5:15 AM EDT by
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Thread started: Apr 5 2009, 5:15 AM EDT
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Berlioz: il suo ruolo nell'elite letteraria del sapere lo pongono come il depositario, indiscusso e inattaccabile della verità, specialmente quella di natura spirituale e religiosa. E' in questa veste di sapiente che corregge Ivan, il suo giovane discepolo e con la quale incontra Woland. Egli si presenta protetto da una ferrea corazza costruita dalla mentalità della società predominante che apparentemente lo fa sentire forte. Infatti la corazza nasconde un uomo ricco di un sapere costruito ma fragile e suggestionabile spaventato da allucinazioni che razionalità e cultura non salvano dal suo tragico destino.
Ivan, giovane poeta, l'autore ce lo presenta con queste parole quasi a sottolineare l'ingenuità del suo pensiero facilmente condizionabile e del suo agire. Non a caso dopo l'incontro con Woland si creera scompiglio nella sua mente. E' uno dei primi personaggi a incontrare il Maestro nell'ambiente del manicomio dove viene portato per cercare di raccontare il dramma e i fatti ai quali ha assistito. " La verità è sempre una cosa che viene vissuta da pochi. Raccontata non viene creduta in quanto esula dalle comuni coscienze "
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altri commenti
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Apr 5 2009, 4:59 AM EDT by
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Thread started: Apr 5 2009, 4:59 AM EDT
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ciao Romolo, ecco delle brevi impressioni sui personaggi da aggiungere alle conclusioni, vedi tu come collocarle insieme a quelle fatte su Margherita. Woland e i suoi aiutanti: con lui inizia la storia attraverso mille metafore di cio che è il bene e di cio che è il male, di chi combatte e di chi si arrende, di chi subisce e di chi si crede infallibile, potente ed eterno. Woland è l'eroe del male, colui che sa, che prevede a cui nulla è impossibile. Egli gioca con i destini delle persone, vive in un mondo parallelo a quello dei comuni personaggi mortali scompigliando i loro piani e progetti. Attraverso i suoi aiutanti ( che possono essere letti come i vari casi che si presentano come situazioni impreviste che chiedono risposte ) si fa beffe di tutti e di tutto: è il credibile e l'incredibile. Sottopone i personaggi a prove impossibili offrendo in cambio miraggi si successo e potere. Costringe le menti a confrontarsi con l'intelligenza, la determinazione e la debolezza. E' la scelta tra la follia e la saggezza.
Il " Maestro" non ha nome, appare come un fantasma malato, molto simile a un uomo che oscilla tra scelte che lo inducono a osare per poi ritirarsi nella protezione della follia. Vive la sconfitta rinnegando il suo pensiero col bruciare quanto questo ha prodotto. Somiglia a Pietro, che come sappiamo rinnegò per tre volte di conoscere Gesù,allontanandosi così dalla verità. Vivrà una redenzione dai contorni affuscati. sembra che abbia superato il numero dei caratteri permessi ti manderò gli altri commenti su Berlioz e Ivan
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il valore dell'irrazionale
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Mar 31 2009, 1:43 PM EDT by
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Thread started: Mar 31 2009, 1:43 PM EDT
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Quello che mi ha sempre attirato in questo libro è l'elemento irrazionale che è fondamentale per la comprensione del libro. Berlioz, le strutture statali ed i funzionari rappresentano il razionale, le regole secondo il regime del tempo. Il loro mondo è un mondo prevedibie, grottesco e vuoto. Non è un caso che il funzionario statale è rappresentato in un vestito vuoto. Woland rappresenta l'irrazionale, l'imprevedibile ed è colui che "pur desiderando il male compie il bene". (il primo capitolo inizia con questa citazione di Goethe) Il mondo di Woland è un mondo dove tutto è in movimento dove la vita scorre con mille imprevisti. Il Gesù e il Satana di Bulgakov non hanno niente a che vedere con quello che noi conosciamo. Gesù o Yesua Ha Nozri è un cittadino qualunque della Palestina che si trova per ragioni imprevedibili in un gioco più grande di lui. Ma dalla sua posizione è capace di mettere in crisi Pilato. Woland che dovrebbe rappresentare il male sembra ad un certo punto che risponda ai comandi del cielo e punisce i cattivi. Potremmo dire che forse il mondo di Bulgakov è un mondo di pura fantasianel quale però, scorre continuamente un flusso vitale
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ancora su Margherita
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Mar 28 2009, 1:29 PM EDT by
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Thread started: Mar 28 2009, 1:29 PM EDT
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Il personaggio femminile descritto dall'autore si presenta con un abito mentale simile a quello indossato dalla maggior parte delle donne di oggi: una volitiva capacità di affermazione nei molteplici spazi della società. Attento osservatore dell'evoluzione comportementale lo scririttore evidenzia anche nel titolo del romanzo questo aspetto; mentre l'uomo viene indicato con un ruolo " il maestro", ruolo ormai superato del pigmaglione, la donna viene indicata con il suo nome. Sappiamo quanto il nome stia ad affermare una identità, una personalità un IO pronto a dimostrarsi, ed è quanto Margherita trasmette al lettore. In questa maniera Burgakov concede al personaggio un riconoscimento sociale sottolineando il potenziale creativo ed adattivo facendole vivere le varie esperienze.
Margherita, pur rimanendo ligia ai canoni dello stastuto dell'immagine femminile, ne modifica la forma attuando soluzioni e azioni innovative con un comportamento dove non vengono a mancare le difficoltà e i rischi che solo chi è determinato ad ottenere qualcosa può sopportare.
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matassa
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Feb 4 2009, 10:56 AM EST by
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Thread started: Feb 4 2009, 10:56 AM EST
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Concordo pienamente con letigiu; anch'io ho trvato difficoltà all'inizio. Non riuscivo ad andare avanti, confondevo i personaggi i personaggi, mi mancava la chiarezza. Poi, improvvisamente, come per magia, la matassa ha cominciato a sdipanarsi ed ora sto subendo il fascino sottile di tutte queste storie .
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prova commento
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Jan 30 2009, 5:36 AM EST by
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Thread started: Jan 30 2009, 5:36 AM EST
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per me una lettura faticosa ma stimolante perchè mi ha sollevato dubbi, curiosità , desiderio di ricerche e approfondimenti su molte tematiche .
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commenti di prova
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Jan 25 2009, 3:16 PM EST by
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Thread started: Jan 25 2009, 3:16 PM EST
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il testo del Maestro e Margherita si può paragonare alle onde concentriche che si sviluppano quando viene tirato un oggetto in un lago che vediamo in apparenza liscio e calmo. Il movimento prodotto, oltre che produrre l'estensione dei cerchi ondosi che si allontano sempre di più dal punto centrale formato dall'oggetto, richiama, a chi assiste, la curiosità di sapere che cosa provocherà l'oggetto sul fondo, sprofonderà? verrà ricoperto? impedirà? cambierà la natura del lago? che altro ancora...?
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